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Una battuta del comico statunitense George Carlin recita così “Se tutto il mondo è un palcoscenico, dov’è seduto il pubblico?”. Con questa frase inizia lo studio che il TFL (Torino Film Lab) ha dedicato alla questione dell'audience: dov’è seduto, oggi, il pubblico? Internet ha cambiato completamente le nostre abitudini in qualsiasi aspetto del nostro intrattenimento, della nostra conoscenza, della nostra sete di immagini.

I nuovi “player” (Netflix, Amazon, Apple, Disney), le nuove piattaforme (Youtube, Vimeo, Instagram, Facebook), la serialità hanno reso desueto e improvvisamente superato il concetto univoco di sala cinematografica. Il “Cinema” allora cos’è, oggi? Tutte queste domande hanno una risposta, o quantomeno un tentativo di risposta, data la velocità e la forza di questi cambiamenti straordinari. Il pubblico “è seduto” ovunque e ovunque è dove bisogna andare oggi per costruire un “audience” e dare attenzione sul breve e sul lungo termine ad uno specifico prodotto cinematografico. La Fake Factory - da sempre attenta a tutti i cambiamenti tecnologici e di linguaggio - è una delle prime società cinematografiche italiane ad approcciare con metodo l'AUDIENCE DESIGN STRATEGY, la "costruzione" del pubblico di film arthouse, in un processo che va dalla scrittura fino alla distribuzione.

 

Dal novembre del 2018 la Fake Factory ha stretto una collaborazione stabile con INDYCA, società di produzione torinese, con la quale ha sviluppato tutte le strategie di audience e distribuzione di BUTTERFLY di Alessandro Cassigoli e Casey Kaufmann (Globo d'Oro 2019), DRIVE ME HOME di Simone Catania, con Marco D'Amore e Vinicio Marchioni, WE ARE THE THOUSAND e CUBAN DANCER (Vincitore del premio Audience Design del TFL 2019). Sull'Audience Design collabora anche con le soicetà ZENIT ARTI AUDIOVISIVE e DOCABOUT.